Un pensiero a come e' cambiato il panorama di fronte a me, ho un momento tecnologico e musicale.
Setup tipico 1995 e dintorni:
- 2 Technics 1210, punte Shure
- Analogico 4 canali (anziche' due, per poi scoprire che il microfono aveva la linea dedicata!)
- Twin case mangianastri nel caso uno dei due piatti fallisse, Il mix intero della serata era su nastro pre-registrato 30 minuti, il tempo di contattare il responsabile.
- Grosso bicchiere di gassosa
Setup 2010:
- 2 Dell Studio 15 (uno fa girare Traktor Pro, uno comanda la groovebox)
- A&H Xone 4D (4 canali...volendo)
- Native Instruments Maschine
- Nessun tipo di backup se non un cd e una chiave mp3 con un mix dello stesso genere richiesto, ma di RAID0 non se ne parla.
- Grosso bicchiere di Limeade
Se riduco all'osso la mera architettura delle possibili combinazioni, il concetto di riproduzione di musica e canzoni miscelate tra loro non e' cambiato, siamo sempre di fronte a Brano1 -- sincronizzazione -- Brano 2 e cosi' via.
In una visione algebrica della cosa, abbiamo ora 4 variabili che possiamo far giocare contemporaneamente, il computer fa risparmiare il tempo di sincronizzare i brani, cosi' c'e' piu' spazio per la creativita' e gli effetti.
Questo per dire, la si smetta di menarla che l'uso di software nei mix e' un po' barare. Non c'e' niente di falso nel manipolare il suono e cercare combinazioni che escano dalla metrica rigida (per forza di cose) del vinile.
Uscire dal concetto superato di una canzone che dura x minuti x secondi e te la giochi in quel perimetro.
Ogni battuta conta, se in loop, se in FX.
Free your mind.
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Wednesday, July 14
by
Marco
on Wed 14 Jul 2010 12:33 AM BST
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